Visualizzazione post con etichetta V4Vrecords. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta V4Vrecords. Mostra tutti i post

2.10.16

I'm listening to

Le sacerdotesse dell'Isola del Piacere - Interpretazione dei sogni



Interpretazione dei sogni sembrerebbe un titolo evocativo, ma in realtà è di una concretezza estrema: ogni traccia è un tentativo tenace di cristallizzare l’atmosfera del sogno, di immergere l’ascoltatore, sveglio e cosciente, in un’esperienza simile a quella messa in moto dal nostro subconscio in fase Rem. Ci sono dei dischi, tipo Siamese Dream degli Smashing Pumpkins o quelli dei Motorpsycho, in cui ci si sente fisicamente sospesi, con quei chitarroni grossi che però riescono a sollevarsi a mezz’aria. Nel nuovo album delle Sacerdotesse ci si trova nella stessa situazione: in punta di piedi, con la testa reclinata, a cercare costellazioni e non lasciarsi scappare il ricordo di un sogno. Penso che in un altro periodo storico Le Sacerdotesse sarebbero state annoverate senza problemi tra i grandi gruppi alternative italiani (Verdena, Marlene eccetera, anche in termini di popolarità e pubblico); ma non siamo nel 2002, e questo disco rimarrà sempre un po’ più piccolo di quello che merita, un piccolo sogno che custodiremo gelosamente.
Esce per V4V e Cloudhead, e lo potete ascoltare per intero su Youtube o Spotify.

23.2.16

I'm listening to

And So Your Life is Ruined | Rivincite

Uno dei difetti di tantissimi gruppi emo sbucati fuori negli ultimi anni è che sembrano sempre giocare a chi arriva ultimo. Chi piange più forte, chi ha le sfighe più nere, e intanto i testi diventano tutti uguali, e le canzoni si incrinano tutte nella stessa maniera. Invece gli And So Your Life is Ruined hanno capito che quello che ci fa amare così tanto le canzoni dei Promise Ring, o degli American Football, è che ci ritroviamo tutta l'ingiustizia della vita, ma anche tutta la voglia di sfidarla, e di ridercela alle sue spalle. Rivincite è così, un sorriso agrodolce, malinconico. Ed è stupendo. Le chitarre sono curatissime, i testi non hanno un singolo verso scontato, e poi potrei andare avanti un bel po' con le sviolinate perché secondo me è il disco più importante per, diciamo, "il genere" dai tempi di Diavoleria. Voi potete guardarvi il video del primo singolo, e preordinare l'album dallo store di V4V.

24.12.15

ultimo post del 2015





Questo quì sopra è il poster per la serata della V4V Records, etichetta di cui sono sicuro siete già innamorati. In quest'ultimo mese ho lavorato parecchio su flyer / poster / merch vario, volevo chiudere l'anno mostrandovene qualcuno.

________________


Quì sotto il poster per il tour invernale dei Futbolìn, che sono riuscito a vedere dal vivo e che sono piuttosto matti.





________________

Questo quì invece era un concerto organizzato dal mio amico Giulio in un record store, una cosa molto americana che mi è piaciuta un bel po'. Assieme a lui c'erano pure gli Indianizer, psichedelia tropicale come se non ci fosse un domani.



________________

Quest'anno sono approdato pure su Instagram (bruttomeski) e Dribble (michelebruttomesso), e mi sto divertendo molto con entrambi.
Lo scorso weekend ho anche partecipato a questa cosa molto bella che si chiama Opus, se non sapete cos'è date un'occhiata quì. Ho passato due giorni in modalità zen (come potete vedere dallo scatto sottostante) circondato da belle persone (un grazie gigante a Francesca per avermi coinvolto, e a Chiara per l'endorsement)



________________

Non potevo chiudere l'anno senza l'immancabile playlist, oramai quasi una tradizione.
Buon Natale, yo! :-)

18.10.15

I'm listening to

Futbolín S/T
Facevo la terza media, e mi imbattei in questa compila messa insieme da non-ricordo-più-quale rivista musicale generalista. In scaletta c'era One Armed Scissor degli At the Drive-In, e non avevo idea di cosa fosse. Ovviamente mi travolse, e ricordo come mi sorpresi a dimenarmi scomposto nella mia cameretta. Con i Futbolín mi è successa la stessa cosa: stavo lavorando incuffiato e ho cominciato a dimenare le gambe scompostamente sotto la scrivania. Il disco omonimo esce - machevvelodicoaffà - per V4V, lo potete ascoltare per intero su DIYSCO e non riuscirete a starvene fermi nemmeno voi. C'è talmente tanta urgenza e tanta grinta che ci si lascia travolgere subito.

7.9.15

I'm listening to

Regarde Perspectives EP

Ammetto che sono il soggetto meno imparziale per recensire i Regarde, quattro amici da Vicenza che suonavano in band che sicuramente conoscerete, se vi è capitato di frequentare i giri HC veneti (tipo Step on Memories o SunCity Falls). Il fatto è che il nuovo EP, che esce il 14 settembre per V4V, Voice of the Unheard e  Good Post Day Records, è ancora meglio dell'assaggio che ci avevano regalato l'anno scorso. È un disco americano nella forma, ma familiare nel messaggio. Perché il suono è quello di Title Fight, Basement o All Dogs, ma descrive strade che hai percorso, scenari di cui fai parte. Io spero che gli capiti qualcosa di bello, tipo chenesò un bel tour coi Citizen, perché le carte in regola ce le hanno tutte.
Potete ascoltare il primo estratto dall'EP sul loro bandcamp, e la settimana prossima esce in formato fisico corredato da un pack pazzesco (dentro ci trovate pure degli occhialini 3D). 

23.5.15

I'm listening to

Gouton Rouge - Giungla


Ci prendiamo il tempo di ultimo bagno e faremo surf
prima che la tempesta ci travolga e ci cancelli.

Quando parlavo a qualcuno di Carne, disco precedente dei Gouton Rouge, l'aggettivo che utilizzavo più spesso era "originale", una parola che penso di aver pronunciato solo due o tre volte parlando di dischi degli ultimi anni. Ora arriva Giungla, il successore, ed è ancora più originale. E poi c'è dentro quel nervosismo impazzito di sempre, che sembra siano così febbricitati da non riuscire a tenere le mani sugli strumenti. Il disco esce lunedì, ma potete già ascoltarlo tutto su Rockit.

5.5.15

I MISSILI nuova Tshirt




Ho disegnato la nuova maglietta dei Missili (sul loro bandcamp trovate l'ultimo disco da ascoltare e ballare), serigrafata a mano da Scrape e prodotta in edizione limitatissima in due colori, nero-su-grigio e blu-su-sabbia. La trovate nello store online di V4V, ma anche al banchetto se andate a vederveli live quest'estate.

Quella grigia ve la accaparrate quì:  http://bit.ly/1R5yMCJ
 

E quì quella sabbia: http://bit.ly/1DONC6c 



15.3.15

I'm listening to

Albedo - Metropolis


C'è questo posto dalle nostre parti che assomiglia ad una scogliera, però è in montagna. Il fiume ha scavato la roccia creando insenature e dossi, dai quali i vicentini che in estate cercano un po' di refrigerio amano tuffarsi. A me i tuffi liberi, invece, hanno sempre un po' spaventato, a maggior ragione se poi è la natura primitiva di un posto del genere ad inghiottirmi. Il nuovo disco degli Albedo è così, un tuffo libero, spaventoso ma irresistibile. Un tentativo di affrontare i massimi sistemi, la natura dell'Uomo, la saggezza degli anziani, l'immobilità italiana, con la costante sensazione che non ci sia più la terra sotto i piedi, di essere oramai già nel vuoto, pronti ad essere inghiottiti. Il disco forse non è quella mina che tutti si aspettavano dopo il bellissimo Lezioni di Anatomia, ma c'è così tanto coraggio che si rimane irrimediabilmente affascinati.
Potete ordinarlo sul sito di V4V.

20.1.15

I'm Listening to

Some Reckonings, Auden


"Questa era la tua canzone preferita. Un giorno te ne ricorderai."

Some Reckonings, il primo vero disco degli Auden, è un disco che trabocca di coraggio. La storia è più o meno questa: hai vent'anni e suoni in una band del giro emo italiano, vedi Fine Before You Came, Miles Apart eccetera, in pratica suoni una cosa che interessa a pochissimi. Poi la vita va avanti, finisci l'università, metti la chitarra in soffitta, magari fai un figlio. Passano dieci anni, anche di più, e decidi di rimetterti in gioco. Fai uscire il disco che non eri riuscito a far uscire dieci anni prima. Decidi di fare i conti con te stesso, come recita il titolo del disco. Ce ne vuole, di coraggio.
Lo trovate in streaming e free download sul sito della V4V, come sempre.

17.12.14

I'm listening to

Gli Ebrei 
Hai mai visto l'alba?

Una descrizione
Una direzione
La vita è una partenza
Un fiore grigio senza odore.


Il nuovo album degli Ebrei, Hai mai visto l'alba? (che esce, manco a dirlo, su V4V) non è un disco punk italiano, ma all'italiana. C'è il disagio della provincia grigia, la rassegnazione costante, e la voglia di abbracciarsi sempre e comunque. La cosa che però colpisce è come tutto ciò si traduca nei suoni: se ascoltando il vecchio EP Disagiami venivano in mente Jesus Lizard e gentaglia varia, quì ci senti dentro solo gli Ebrei. O forse un po' i Distanti, o i Diaframma, ma come sentimento, come affermazione. Son cose che pesano.
E poi un disco grunge non lo vedevamo da secoli, percui ascoltatevelo su Spotify direttamente da quì.

13.10.14

I'm listening to

Le Sacerdotesse dell'Isola del Piacere - Tutto


Le Sacerdotesse sono di Piacenza e le distribuisce digitalmente la V4V, ma potete ascoltarle e scaricarle dal bandcamp. Suonano un po' stellari tipo Solo un grande sasso, un po' grigi tipo Sfortuna, un po' ti costringono a cantare per giorni "la poliziaaaaaa/mi porta viaaaaa". Un bel disco per affrontare ottobre.

10.9.14

Il disco della settimana: And So Your Life is Ruined - S/T

Il perché ci piacciano così terribilmente i dischi tristi e le canzoni piene di lacrime è riassunto, con una semplicità disarmante, nel finale di Inverno senza fuoco : "Raccontami le tue paure, son sicuro che metà sono le mie."

La forza del nuovo album degli And So Your Life Is Ruined sta, in fondo, nell'essere un bellissimo disco emo. Non di quelli che suonano emo, che non se ne può più davvero. Un disco estremamente sincero, istintivo ed allo stesso tempo ben costruito e curato nel dettaglio (vedi la bellissima stampa in vinile che potete accaparrarvi quì). A me ha fatto ripensare a Distal, a quel modo di raccontare il proprio cuore, suonando dritto dallo stomaco ma tenendo sempre presente che le canzoni, alla fine, devono funzionare. Esce, manco a dirlo, su V4V, che ormai è un po' la nostra Deep Elm.
Il disco per prepararsi all'inverno.

21.1.14

V4Victory


Michele di V4V Records mi ha chiesto di realizzare un'illustrazione per l'etichetta, e questo è il risultato. Se vi state chiedendo da dove spunti V4V, vi basti sapere che, in un solo anno di attività, ha fatto uscire dischi per gente tipo Lantern, Albedo, L'amo e Marnero. In altre parole, quei piccoli grandi tesori che la scena emo / post hardcore italica ci ha regalato negli ultimi anni. Quindi seguitelo e seguiteli, che gli si vuol bene subito.