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16.10.16

I'm listening to

Angel Olsen - My Woman
Senza tanti giri di parole, My Woman è il disco più bello uscito quest'anno.
Il potenziale di Angel Olsen era già chiarissimo quando faceva la corista per Bonnie Prince Billy (la magia di un disco come Wolfroy goes to Town stava anche nei contrappunti della Olsen), e nel precedente Burn your Fire... aveva dimostrato come potesse passare da caramelline garage-pop a cantilene lancinanti alla Leonard Cohen da sette minuti. In My Woman tutto il suo talento esplode. Ogni canzone è uno statement, tanto della propria arte quanto della propria femminilità. "Ti sfido a comprendere / cosa faccia di me una donna", canta la Olsen, e tu non puoi far altro che lasciarti trascinare nel suo mistero.

18.10.15

I'm listening to

Futbolín S/T
Facevo la terza media, e mi imbattei in questa compila messa insieme da non-ricordo-più-quale rivista musicale generalista. In scaletta c'era One Armed Scissor degli At the Drive-In, e non avevo idea di cosa fosse. Ovviamente mi travolse, e ricordo come mi sorpresi a dimenarmi scomposto nella mia cameretta. Con i Futbolín mi è successa la stessa cosa: stavo lavorando incuffiato e ho cominciato a dimenare le gambe scompostamente sotto la scrivania. Il disco omonimo esce - machevvelodicoaffà - per V4V, lo potete ascoltare per intero su DIYSCO e non riuscirete a starvene fermi nemmeno voi. C'è talmente tanta urgenza e tanta grinta che ci si lascia travolgere subito.

15.6.15

I'm listening to

Pastel - L'acchiappanuvole
 

Internet è bello perché ci si può dare una bella pacca sulla spalla anche abitando ai poli opposti dell'Italia. I Pastel sono di Bari, ci suonano due ragazzi che giravano con Minus Tree e Bury Me At Dawn, hardcore di qualità insomma. Escono finalmente con  L'acchiappanuvole, che suona un po' come gli Envy ma con quel tocco tipicamente italico, quel modo di far entrare le chitarre che ci hanno insegnato i Raein. Produzione DIY al 100%, esce in Italia su Hanged Man e anche su Upwind, etichetta messa in piedi, appunto, da Andrea dei Pastel. Fatevi un giro sul sito, che a gente che ci mette l'anima in questo modo una pacca sulla spalla mi sembra il minimo.

23.5.15

I'm listening to

Gouton Rouge - Giungla


Ci prendiamo il tempo di ultimo bagno e faremo surf
prima che la tempesta ci travolga e ci cancelli.

Quando parlavo a qualcuno di Carne, disco precedente dei Gouton Rouge, l'aggettivo che utilizzavo più spesso era "originale", una parola che penso di aver pronunciato solo due o tre volte parlando di dischi degli ultimi anni. Ora arriva Giungla, il successore, ed è ancora più originale. E poi c'è dentro quel nervosismo impazzito di sempre, che sembra siano così febbricitati da non riuscire a tenere le mani sugli strumenti. Il disco esce lunedì, ma potete già ascoltarlo tutto su Rockit.

14.5.15

Aggiornamenti su Gold Soundz





Il calendario illustrato di Gold Soundz prosegue mese dopo mese, dandomi la possibilità di disegnare dischi che mi incuriosiscono parecchio (come l'ultimo dei Blur) e dischi di cui mi interessa poco, ma costruiti su un immaginario divertenti da illustrare (come quello dei Best Coast). Quì sopra trovate proprio queste ultime due, nel caso ve le foste perse.

29.3.15

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Glen Hansard
It Was Triumph We Once Proposed ... Songs Of Jason Molina
Non è facile, credo, rendere omaggio ad un amico scomparso decidendo di reinterpretare le sue stesse canzoni, per il carico emozionale che ciò si porta dietro, per il rispetto a cui ci si obbliga. Se l'amico in questione è uno dei più grandi cantautori della sua generazione, diventa ancora più difficile.
Glen Hansard ha pubblicato questo EP tributo a Jason Molina, suonato assieme ai membri storici della band che accompagnava l'amico ai tempi dei Songs: Ohia, ed è molto toccante.
Mi sa che lo trovate per intero su Spotify, poi correte a recuperare tutta la discografia di Molina.

15.3.15

I'm listening to

Albedo - Metropolis


C'è questo posto dalle nostre parti che assomiglia ad una scogliera, però è in montagna. Il fiume ha scavato la roccia creando insenature e dossi, dai quali i vicentini che in estate cercano un po' di refrigerio amano tuffarsi. A me i tuffi liberi, invece, hanno sempre un po' spaventato, a maggior ragione se poi è la natura primitiva di un posto del genere ad inghiottirmi. Il nuovo disco degli Albedo è così, un tuffo libero, spaventoso ma irresistibile. Un tentativo di affrontare i massimi sistemi, la natura dell'Uomo, la saggezza degli anziani, l'immobilità italiana, con la costante sensazione che non ci sia più la terra sotto i piedi, di essere oramai già nel vuoto, pronti ad essere inghiottiti. Il disco forse non è quella mina che tutti si aspettavano dopo il bellissimo Lezioni di Anatomia, ma c'è così tanto coraggio che si rimane irrimediabilmente affascinati.
Potete ordinarlo sul sito di V4V.

17.2.15

I'm listening to

New Adventures in Lo-Fi
So Far


Se cresci sulle coste romagnole e ti piacciono i dischi di punk triste è probabile che tu metta in piedi una band che suona disperata e velocissima. Se cresci in Piemonte le cose cambiano un po', il cielo è perlopiù grigio, tieni il cappotto fino a marzo inoltrato, preferisci il versante Death Cab For Cutie. (Non so se è proprio così, ipotizzo, generalizzo). I New Adventures in Lo - Fi sono una delle gemme della Torino malinconica (un altro nome che mi viene in mente sono i Farmer Sea), una serie di EP alle spalle ed una bellissima cover di Temptation dei New Order sul nastrone di Natale di Polaroid. Adesso arrivano finalmente al formato lungo con So Far, che esce il 28 Febbraio in free download. È un disco pieno di pioggia e fiori, di piccoli drammi e piccole speranze e piccole vite, ed è facile sentirselo vicino, a qualunque latitudine la vostra piccola vita stia scorrendo.

1.2.15

I'm listening to

Mother Island - Cosmic Pyre
La cosa che mi colpì subito la prima volta che vidi dal vivo i Mother Island (al CSC, uno degli ormai pochissimi spazi alternativi storici del vicentino) rimasi molto colpito non solo dalla foga e dalla fisicità con cui si lanciavano in queste cavalcate psych-garage, ma soprattutto dalla qualità delle canzoni. Se fossimo in America avrebbero già firmato per Drag City, però siamo a Vicenza ed è bello così. Avete ancora un po' di tempo per ascoltarvi l'album sul loro bandcamp, e poi vorrete comprarvi il vinile.

28.1.15

Nuova intervista!




Il buon DeLo mi ha intervistato per  Son of Marketing.
Abbiamo chiacchierato di disegni, etichette discografiche e buoni propositi per il 2015.
Check it out!

17.12.14

I'm listening to

Gli Ebrei 
Hai mai visto l'alba?

Una descrizione
Una direzione
La vita è una partenza
Un fiore grigio senza odore.


Il nuovo album degli Ebrei, Hai mai visto l'alba? (che esce, manco a dirlo, su V4V) non è un disco punk italiano, ma all'italiana. C'è il disagio della provincia grigia, la rassegnazione costante, e la voglia di abbracciarsi sempre e comunque. La cosa che però colpisce è come tutto ciò si traduca nei suoni: se ascoltando il vecchio EP Disagiami venivano in mente Jesus Lizard e gentaglia varia, quì ci senti dentro solo gli Ebrei. O forse un po' i Distanti, o i Diaframma, ma come sentimento, come affermazione. Son cose che pesano.
E poi un disco grunge non lo vedevamo da secoli, percui ascoltatevelo su Spotify direttamente da quì.

24.11.14

I'm listening to

Cayetana - Nervous like me

Da quando le ho scoperte le ascolto almeno una volta al giorno. Tre ragazze da Philadelphia venute fuori dal nulla che suonano con un'urgenza da brividi. Il disco lo ascoltate per intero sul loro bandcamp, e poi ve lo comprate direttamente dalla Tiny Engine, che sta facendo uscire cose incredibili.

3.11.14

I'm listening to

The World is a Beautiful Place and I am No Longer Afraid to Die
Between Bodies

“in the dark my body doesn’t end at my finger tips
instead bleeding out into a space i can’t calculate the mass of but that i know is massive
i am a giant in these spaces
i am more than a giant
i am limitless
we are limitless."

Disco dell'anno. Lo ascotate per intero quì.
 



20.10.14

I'm listening to

Karen O - Crush Songs


 A me gli Yeah Yeah Yeahs sono sempre sembrati sopravvalutati, e Karen O una sorta di Lady Gaga dell'indiepopulismo. Poi è arrivato questo disco fatto di scarti e pezzetti sconnessi di canzoni, giudicato più o meno da tutti come il disco più inutile del 2014. Invece io lo ascolto ripetutamente da un mese, e su pezzi come Ooo o Singalong mi si spezza il cuore. Potete spezzarvelo anche voi ascoltandolo sul sito del Guardian.

13.10.14

I'm listening to

Le Sacerdotesse dell'Isola del Piacere - Tutto


Le Sacerdotesse sono di Piacenza e le distribuisce digitalmente la V4V, ma potete ascoltarle e scaricarle dal bandcamp. Suonano un po' stellari tipo Solo un grande sasso, un po' grigi tipo Sfortuna, un po' ti costringono a cantare per giorni "la poliziaaaaaa/mi porta viaaaaa". Un bel disco per affrontare ottobre.

29.9.14

I'm listening to...

Astronaut Husband - Then and Now

Spulciando bandcamp mi sono imbattuto in questo tizio del Wisconsin, già negli Haunter, che fa uscire pezzi lo-fi riverberati a nome Astronaut Husband, su cassetta. Detta così sembra il più classico degli hipster, invece questo Then and Now nasconde delle piccole perle. È una raccolta di canzoni abbozzate, registrate in tre minuti con la drum machine dell'amico di un amico a caso che gliel'ha prestata solo per il pomeriggio, ma il risultato è appassionante.

10.9.14

Il disco della settimana: And So Your Life is Ruined - S/T

Il perché ci piacciano così terribilmente i dischi tristi e le canzoni piene di lacrime è riassunto, con una semplicità disarmante, nel finale di Inverno senza fuoco : "Raccontami le tue paure, son sicuro che metà sono le mie."

La forza del nuovo album degli And So Your Life Is Ruined sta, in fondo, nell'essere un bellissimo disco emo. Non di quelli che suonano emo, che non se ne può più davvero. Un disco estremamente sincero, istintivo ed allo stesso tempo ben costruito e curato nel dettaglio (vedi la bellissima stampa in vinile che potete accaparrarvi quì). A me ha fatto ripensare a Distal, a quel modo di raccontare il proprio cuore, suonando dritto dallo stomaco ma tenendo sempre presente che le canzoni, alla fine, devono funzionare. Esce, manco a dirlo, su V4V, che ormai è un po' la nostra Deep Elm.
Il disco per prepararsi all'inverno.

8.7.14

Il disco della settimana: Do Nascimiento - Giorgio

"Che vita di merda ultimamente"

La vita sarà anche una merda ma noi abbiamo voglia di andare al mare lo stesso, di abbracciarci, di suonare il punk anche da vecchi, perché anche giugno sembrava non avesse più niente da dire, e invece continua a gasare. Questo è quello che racconta Giorgio, il nuovo album dei Do Nascimiento in uscita questo mese per Flying Kids Records e To Lose La Track. Già dai due brani presenti nello Splittone Paura era evidente quanto la band fosse migliorata (gli allievi che superavano i maestri), e Giorgio ne è la conferma. Sei pezzi tirati, suonati con il sorriso sulla faccia a coprire le lacrime. Lo ascolteremo per tutta l'estate.

Il disco lo ascoltate per intero su Rumore, cioè quì.

14.6.14

A giugno si suda

 Giugno è, come sempre, un mese affollatissimo di impegni. Con un po' di ritardo, pubblico il secondo poster realizzato per gli amici dell'Associazione Anima&Cuore, che completa questa sorta di flash story che ho provato a costruire.
Sotto trovate invece la mia illustrazione mensile per GoldSoundz, che abbiamo voluto dedicare al ritorno discografico di Bob Mould (un ritorno che si preannuncia niente male, stando al singolo estratto). Era da un po' di tempo che volevo trovare il modo di omaggiare gli Husker Du, percui mi sono divertito molto!

In chiusura, vi segnalo questa nuova zine che si chiama Toast e alla quale partecipo con un illustrazione che parla di mayonese scambiata per crema solare. Stay tuned.


8.2.14

Il disco della settimana: Planningtorock - All Love's Legal


All Love's Legal è un bel disco elettronico perché c'è davvero tanto cuore dentro. Musicalmente suona molto americano (non per niente Jam, al secolo Janine Rostron, proviene dal giro DFA / LCD Soundsystem); quello che colpisce davvero però sono i testi: ogni brano è un'invettiva contro patriarchia, discriminazione di genere, una ricerca personale e universale. Un disco che, cosa rara di questi tempi, non è costruito solamente sullo stile, ma è portatore di un messaggio forte e chiaro. Per me, è un disco hardcore.