Visualizzazione post con etichetta disegni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta disegni. Mostra tutti i post

17.12.14

I'm listening to

Gli Ebrei 
Hai mai visto l'alba?

Una descrizione
Una direzione
La vita è una partenza
Un fiore grigio senza odore.


Il nuovo album degli Ebrei, Hai mai visto l'alba? (che esce, manco a dirlo, su V4V) non è un disco punk italiano, ma all'italiana. C'è il disagio della provincia grigia, la rassegnazione costante, e la voglia di abbracciarsi sempre e comunque. La cosa che però colpisce è come tutto ciò si traduca nei suoni: se ascoltando il vecchio EP Disagiami venivano in mente Jesus Lizard e gentaglia varia, quì ci senti dentro solo gli Ebrei. O forse un po' i Distanti, o i Diaframma, ma come sentimento, come affermazione. Son cose che pesano.
E poi un disco grunge non lo vedevamo da secoli, percui ascoltatevelo su Spotify direttamente da quì.

29.9.14

I'm listening to...

Astronaut Husband - Then and Now

Spulciando bandcamp mi sono imbattuto in questo tizio del Wisconsin, già negli Haunter, che fa uscire pezzi lo-fi riverberati a nome Astronaut Husband, su cassetta. Detta così sembra il più classico degli hipster, invece questo Then and Now nasconde delle piccole perle. È una raccolta di canzoni abbozzate, registrate in tre minuti con la drum machine dell'amico di un amico a caso che gliel'ha prestata solo per il pomeriggio, ma il risultato è appassionante.

16.5.14

Dipendenza a puntate



È maggio inoltrato, il sole splende, le giornate si allungano, la gente comincia ad organizzare grigliate all'aperto...quale momento migliore di questo per chiudersi in casa e cadere vittime della dipendenza da serie TV? Io, questo mese, ho guardato tutte d'un fiato Orange is the New Black e Les Revenants, e ho pure cominciato House of Cards. Non a caso, quest'illustrazione l'ho realizzata mentre mi si caricava lo streaming.







13.12.13

I miei dischi del 2013


Il gioco delle top lists di fine anno mi ha sempre divertito molto. Buona parte dei dischi che ho ascoltato di più quest'anno sono finiti sotto forma di illustrazioni in questo blog. Altri invece, un po' per le tempistiche, un po' perché poco adatti ad una traduzione visiva efficace, non sono mai riaffiorati su questi canali. Questi sono i 10 album del 2013 che mi porterei nello spazio, dischi che so che resisteranno al lungo periodo. Li trovate tutti nell'illustrazione.

James Blake - Overgrown
The National - Trouble Will Find Me
Waxahatchee - Cerulean Salt
Local Natives - Hummingbird
Mikal Cronin - MCII
Chance the Rapper - Acid Rap
Majical Cloudz - Impersonator
King Krule - 6 Feet Beneath The Moon
His Clancyness - Vicious
Grouper - The Man Who Died in His Boat

Undicesimo, perché è un album molto bello che però non ho ancora capito:
Julia Holter - Loud City Song

Eppoi, visto che ci siamo, vi beccate pure questa playlist coi pezzoni dell'anno. Così sapete cosa mettere al pranzo del 25.

6.12.13

Intervista per 47Mag

47Mag è un magazine legato soprattutto al mondo degli sport estremi, ma che tratta spesso anche di musica e cultura visiva. Giulia mi ha fatto un po' di domande sui disegni e sui dischi con le copertine brutte. Mi sono divertito molto, ed essendo la mia prima intervista sono piuttosto felice. Se avete voglia di leggerla la trovate quì.
Ovviamente poi scatta il dibattito: qual'è la peggior cover di sempre? Per me non c'è dubbio.