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7.9.15

I'm listening to

Regarde Perspectives EP

Ammetto che sono il soggetto meno imparziale per recensire i Regarde, quattro amici da Vicenza che suonavano in band che sicuramente conoscerete, se vi è capitato di frequentare i giri HC veneti (tipo Step on Memories o SunCity Falls). Il fatto è che il nuovo EP, che esce il 14 settembre per V4V, Voice of the UnheardGood Post Day Records, è ancora meglio dell'assaggio che ci avevano regalato l'anno scorso. È un disco americano nella forma, ma familiare nel messaggio. Perché il suono è quello di Title Fight, Basement o All Dogs, ma descrive strade che hai percorso, scenari di cui fai parte. Io spero che gli capiti qualcosa di bello, tipo chenesò un bel tour coi Citizen, perché le carte in regola ce le hanno tutte.
Potete ascoltare il primo estratto dall'EP sul loro bandcamp, e la settimana prossima esce in formato fisico corredato da un pack pazzesco (dentro ci trovate pure degli occhialini 3D). 

1.2.15

I'm listening to

Mother Island - Cosmic Pyre
La cosa che mi colpì subito la prima volta che vidi dal vivo i Mother Island (al CSC, uno degli ormai pochissimi spazi alternativi storici del vicentino) rimasi molto colpito non solo dalla foga e dalla fisicità con cui si lanciavano in queste cavalcate psych-garage, ma soprattutto dalla qualità delle canzoni. Se fossimo in America avrebbero già firmato per Drag City, però siamo a Vicenza ed è bello così. Avete ancora un po' di tempo per ascoltarvi l'album sul loro bandcamp, e poi vorrete comprarvi il vinile.

15.1.15

I'm listening to

John Galm | Sky of No Stars
John Galm cantava e suonava il basso negli Snowing, dove la sua vena pessimistica era già più che evidente. In Sky of No Stars, però, arriva ad un'intensità spiazzante. Canta di fantasmi, morte e Dio con un atteggiamento talmente naive che commuove, ma allo stesso tempo colpisce duro allo stomaco. Sono brevi murder ballads per giovani punk, tanto buie quanto difficili da reggere. È uscito solo in cassetta ed è già andato esurito, ma per fortuna questo è il mondo moderno e potete ascoltarlo sul bandcamp della Broken World Media.

13.10.14

I'm listening to

Le Sacerdotesse dell'Isola del Piacere - Tutto


Le Sacerdotesse sono di Piacenza e le distribuisce digitalmente la V4V, ma potete ascoltarle e scaricarle dal bandcamp. Suonano un po' stellari tipo Solo un grande sasso, un po' grigi tipo Sfortuna, un po' ti costringono a cantare per giorni "la poliziaaaaaa/mi porta viaaaaa". Un bel disco per affrontare ottobre.

10.9.14

Il disco della settimana: And So Your Life is Ruined - S/T

Il perché ci piacciano così terribilmente i dischi tristi e le canzoni piene di lacrime è riassunto, con una semplicità disarmante, nel finale di Inverno senza fuoco : "Raccontami le tue paure, son sicuro che metà sono le mie."

La forza del nuovo album degli And So Your Life Is Ruined sta, in fondo, nell'essere un bellissimo disco emo. Non di quelli che suonano emo, che non se ne può più davvero. Un disco estremamente sincero, istintivo ed allo stesso tempo ben costruito e curato nel dettaglio (vedi la bellissima stampa in vinile che potete accaparrarvi quì). A me ha fatto ripensare a Distal, a quel modo di raccontare il proprio cuore, suonando dritto dallo stomaco ma tenendo sempre presente che le canzoni, alla fine, devono funzionare. Esce, manco a dirlo, su V4V, che ormai è un po' la nostra Deep Elm.
Il disco per prepararsi all'inverno.

8.7.14

Il disco della settimana: Do Nascimiento - Giorgio

"Che vita di merda ultimamente"

La vita sarà anche una merda ma noi abbiamo voglia di andare al mare lo stesso, di abbracciarci, di suonare il punk anche da vecchi, perché anche giugno sembrava non avesse più niente da dire, e invece continua a gasare. Questo è quello che racconta Giorgio, il nuovo album dei Do Nascimiento in uscita questo mese per Flying Kids Records e To Lose La Track. Già dai due brani presenti nello Splittone Paura era evidente quanto la band fosse migliorata (gli allievi che superavano i maestri), e Giorgio ne è la conferma. Sei pezzi tirati, suonati con il sorriso sulla faccia a coprire le lacrime. Lo ascolteremo per tutta l'estate.

Il disco lo ascoltate per intero su Rumore, cioè quì.

14.6.14

A giugno si suda

 Giugno è, come sempre, un mese affollatissimo di impegni. Con un po' di ritardo, pubblico il secondo poster realizzato per gli amici dell'Associazione Anima&Cuore, che completa questa sorta di flash story che ho provato a costruire.
Sotto trovate invece la mia illustrazione mensile per GoldSoundz, che abbiamo voluto dedicare al ritorno discografico di Bob Mould (un ritorno che si preannuncia niente male, stando al singolo estratto). Era da un po' di tempo che volevo trovare il modo di omaggiare gli Husker Du, percui mi sono divertito molto!

In chiusura, vi segnalo questa nuova zine che si chiama Toast e alla quale partecipo con un illustrazione che parla di mayonese scambiata per crema solare. Stay tuned.


1.5.14

Lykke Li per Gold Soundz

Questo mese per Gold Soundz ho illustrato il nuovo album di Lykke Li, I Never Learn, in uscita per l'Atlantic. Ho realizzato due versioni dello stesso disegno, una sull'azzurro (la mia prima scelta, nella quale ho ricercato un'atmosfera nordica, in virtù delle origini svedesi della cantante), poi scartata, ed una più calda sul rosa. Mi sono divertito molto a farlo, anche se non è un disco che aspetto con trepidazione.


9.3.14

Il disco della settimana: Regarde - S/T


Grazie a dio il punk rock è tornato a Vicenza. I Regarde sono ragazzi che, con altri amici e sotto altri nomi, avrete già incontrato su qualche palco in giro per l'Italia (Step on Memories, Sun City Falls, Whales and Aurora). Decidono di registrare qualche canzone così, a tempo perso, e ne viene fuori un Ep incredibile. Ci senti dentro i Basement, i Title Fight, ma anche roba masticata per anni nel vicentino, tipo gli Argetti. Lo trovate in free download sul loro Bandcamp, e se non ve ne innamorate siete pazzi.

25.2.14

Piece by Piece - Anna Calvi all'Estragon


Sabato sera arriviamo all'Estragon di Bologna e tutto sembra confermare le nostre modeste aspettative sul live di Anna Calvi, che di lì a poco prenderà possesso del palco: un pubblico totalmente random, apparentemente costituito da gente che vede in media un concerto all'anno; una band di apertura che neanche il coro parrocchiale; l'ultimo album che a parte un paio di pezzi non dice nulla. Poi però Anna entra in scena, e ti fai un'idea del perché gente tipo Nick Cave o Brian Eno l'abbiano voluta in tour con loro. Inutile dire che quando i feedback riempivano il capannone ero in fibrillazione. Canzoni strappate con le unghie, e pure una cover di Springsteen. Classe, eleganza, ma soprattutto cuore.

20.2.14

Aggiornamenti


This Is Not A Love Song è un progetto fantastico a cui ho avuto il piacere di contribuire. La mia cassettina è dedicata a Lover, you should've come over di Jeff Buckley, uno di quei pezzi che appena la puntina ci scivola sopra stai già piangendo. La storia che ho disegnato è, come quella cantata da Buckley, tristissima. Però io sono felicissimo, perché la cassettina da qualche giorno è acquistabile sul sito, a soli 8 euro. Ma soprattutto è circondata da altre bellissime cassettine.

Tra le altre cose pregevoli poi, quelle incredibili e infaticabili grrrrrl che animano Soft Revolution mi hanno chiesto di realizzare un'illustrazione per un interessantissimo articolo su Josephine Baker, protagonista della vita parigina negli anni '20 e passata alla storia come frammento di quell'immaginario. L'illustrazione è questa.





21.1.14

V4Victory


Michele di V4V Records mi ha chiesto di realizzare un'illustrazione per l'etichetta, e questo è il risultato. Se vi state chiedendo da dove spunti V4V, vi basti sapere che, in un solo anno di attività, ha fatto uscire dischi per gente tipo Lantern, Albedo, L'amo e Marnero. In altre parole, quei piccoli grandi tesori che la scena emo / post hardcore italica ci ha regalato negli ultimi anni. Quindi seguitelo e seguiteli, che gli si vuol bene subito.

12.1.14

Il disco della settimana: Lantern - Diavoleria


Cerco nuove gocce nel mare / Faremmo prima a lasciarci annegare.

Nella mia libreria i Lantern vengono subito dopo i La Quiete. Ecco, lo si potrebbe leggere come un passaggio di testimone virtuale. Diavoleria (che trovate per intero e in free download quì) ha dentro dei pezzi che sanno un po' di Touché Amoré, ma MEGLIO. Suonano onesti come neanche la metà dei gruppi implicati nel cosiddetto emorevival, ma con PIÙ URGENZA. E poi c'è L'invincibile S50, che arriva dritta allo stomaco come la prima volta che hai ascoltato Nirvana dei Raein, ma DI PIÙ. Un disco importante.

13.12.13

I miei dischi del 2013


Il gioco delle top lists di fine anno mi ha sempre divertito molto. Buona parte dei dischi che ho ascoltato di più quest'anno sono finiti sotto forma di illustrazioni in questo blog. Altri invece, un po' per le tempistiche, un po' perché poco adatti ad una traduzione visiva efficace, non sono mai riaffiorati su questi canali. Questi sono i 10 album del 2013 che mi porterei nello spazio, dischi che so che resisteranno al lungo periodo. Li trovate tutti nell'illustrazione.

James Blake - Overgrown
The National - Trouble Will Find Me
Waxahatchee - Cerulean Salt
Local Natives - Hummingbird
Mikal Cronin - MCII
Chance the Rapper - Acid Rap
Majical Cloudz - Impersonator
King Krule - 6 Feet Beneath The Moon
His Clancyness - Vicious
Grouper - The Man Who Died in His Boat

Undicesimo, perché è un album molto bello che però non ho ancora capito:
Julia Holter - Loud City Song

Eppoi, visto che ci siamo, vi beccate pure questa playlist coi pezzoni dell'anno. Così sapete cosa mettere al pranzo del 25.

26.11.13

Kind of Blue



Ho letto un'illuminante biografia di Charlie Parker ad opera di Ross Russell, discografico che assistette a registrazioni rivoluzionarie di Bird e venne più volte minacciato di morte dallo stesso Parker in preda alle scimmie. Temo sia difficile reperirlo (ho una copia del '79 prestatami dall'amico S, anche lui fulminato dal libro), ma lo consiglio ugualmente. Ti fa entrare in questo mood di Kansas City ed Harlem e poi giù sulla 52 street e poi va a finire che ci fai dei disegni. Come questi due (tre con quello della settimana scorsa).

20.11.13

In a Crowd, Someday - Scout Niblett live

Questa scena è successa davvero. Sabato sera al Blahblah eravamo tutti tesi e commossi e con lo stomaco stretto. Scout Niblett suona il blues, lo filtra in composizioni scheletriche e riff storti, ma quello che ne tira fuori è sempre blues vomitato, emozionante, ed intimo. Insomma, se vi siete persi il concerto (ha fatto tipo quattro date questo weekend, due gratuite) forse sarete ancora ottimisti verso la vita, ma non vi invidio.

4.11.13

Bring the Noize

La mia nuova illustrazione per il calendario di Gold Soundz  dedicata al nuovo Matangi di M.I.A. che finalmente vede la luce dopo mille posticipazioni e beghe legali con l'etichetta. Ci piacerà? Non so, non credo. Però potete ascoltarlo per intero quì. E seguite Gold Soundz, che sono i più aggiornati del West. O del Web.

18.10.13

Il disco della settimana: Fuzz - S/T

Ty Segall suona sempre le stesse cose, eppure in ogni disco ha qualcosa da dire. Anche quando sembra solo una revisione aggiornata di Paranoid. Neanche due mesi fa usciva con un disco acustico, e adesso torna con questi Fuzz che poi sono la Segall band cambiata di posto. Ty questo giro è alla batteria, e alla voce. Fuzz è un disco fondamentalmente inutile, una jam suonata da invasati di Black Sabbath, insomma roba con cui non vorremmo più invischiarci nel 2013. Però Segall è Segall e qualcosa da dire lo trova sempre.

9.10.13

Il disco della settimana: Chvrches - The Bones of What You Believe



Quando ho visto i Chvrches a fine agosto, le prime file erano prese d'assalto da teenager che sapevano già tutti i testi, nonostante l'album uscisse solo due mesi dopo. In una mano reggevano il succhetto di frutta, nell'altra lo smartphone. Alcuni erano accompagnati dai genitori. Ecco, The bones of what You believe è un disco che mi fa sentire vecchio, anche se ho solo ventidue anni. È il mainstream che vorremmo sentire girare alla radio, il pop del futuro. Dopotutto se i Depeche Mode li hanno voluti ad aprire i loro concerti un motivo ci sarà. Ogni traccia dell'album è una potenziale hit, basta dare un alscolto a questa, o a questa. O a questa. Beh, avete capito.

1.10.13

Just a Reflektor


La mia illustrazione per il nuovo disco degli Arcade Fire realizzata per gli amici di Gold Soundz. Ho fatto una sorta di mash-up tra i due video del singolo di lancio, che fa ballare ma lascia un po' straniti. Aspettiamo il disco e ne riparliamo.